Archivi categoria: Due giri intorno al mio ombelico

L’angoscia del ricordo

Se a volte mi sovvengono episodi del mio passato e, soprattutto, della mia infanzia, e se mi capita di indugiarvi più a lungo di quanto la momentanea e involontaria rievocazione richieda, avverto una specie di fitta. Allora stringo i denti, … Continua a leggere

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Bilancio provvisorio per il 2013

Siccome è appena passato Natale, fuori piove e l'anno declina assai poco dolcemente, è l'ora di tirare qualche bilancio. Il 2013 è stato un anno orribile, ma mi consolo pensando che finisce meno peggio di quanto fosse cominciato. Non m'interessano … Continua a leggere

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La potenza dei padri

Da un punto di vista squisitamente simbolico il padre rappresenta la potenza, anche quando la reale figura paterna è sempre stata tutt'altro che potente. Il tracollo di un padre, specie se improvviso, lascia il figlio sgomento. Anche se il rapporto … Continua a leggere

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La cura del maschio

Ancora oggi, a distanza di vent'anni, mia madre è capace di sorprendermi con certe sue uscite. Mi sorprende, ma in un certo senso la comprendo. Nei primi giorni della malattia che ha colpito mio padre, quando ancora non si sapeva … Continua a leggere

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In limine mortis

Di fronte a una malattia totalmente invalidante, di fronte a una morte incombente e rimandata di giorno in giorno solo grazie a un inefficace accanimento terapeutico, di fronte a una vita ridotta a puro fatto biologico in cui l'individuo è … Continua a leggere

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L’amante assente

L'amante assente ha un vantaggio manifesto che gli deriva proprio dalla sua assenza. Quando è presente, lo è anche con i suoi limiti, ma quando non c'è più – e soprattutto se non c'è più modo di recuperarlo perché la … Continua a leggere

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Ovunque va bene

Gli ultimi giorni in cui ero a Berlino, nemmeno tre settimane fa, meditavo di scrivere qualcosa sulla perdita del fascino esercitato dalla città su di me e su come una certa sciatteria – cifra dominante di gran parte di Berlino … Continua a leggere

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