Archivi del mese: novembre 2011

Essere liberi anche nella fine

Lucio Magri ha scelto il suicidio assistito in Svizzera. Muore da uomo libero, perché anche decidere di togliersi la vita è affermare, in maniera estrema, la propria libertà. Curiosamente, Vittorio Feltri scrive oggi un editoriale insolitamente bello alla scelta di … Continua a leggere

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Crescere nel nazismo: l’autobiografia di un ragazzo tedesco

Che cosa significa assistere in diretta alla nazificazione del proprio paese, la Germania? E come ci si sente, se si fa parte di quella percentuale di tedeschi che sin dall'inizio hanno riconosciuto la natura del nazismo? Una testimonianza, molto dettagliata … Continua a leggere

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Una suspense senza eventi: la casa del demonio

Non so che cosa pensare di The House of the Devil, un film horror di Ti West che ho visto qualche sera fa. Se considero l’intreccio e provo a riassumerlo, mi rendo conto che è ben povera cosa. L’idea alla … Continua a leggere

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“Kaboom”, la bomba adolescenziale di Gregg Araki

Kaboom è, in inglese, il termine onomatopeico che evoca l'esplosione di una bomba ed è anche il titolo del film più recente di Gregg Araki, regista anche di Mysterious Skin. Presentato a Cannes l'anno scorso, non è ancora uscito in … Continua a leggere

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“Anonyma” e gli ultimi giorni della Berlino nazista

Anonyma, Eine Frau in Berlin (Anonima, Una donna a Berlino) è un film del 2008, ambientato a Berlino, negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale. Siamo alla fine di aprile del 1945, la protagonista è una donna (Nina Hoss), una … Continua a leggere

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Più sfere di cristallo per tutti

Ho assistito alla fine del governo Berlusconi, all'assegnazione dell'incarico a Monti e alla formazione del nuovo governo come si assisterebbe a un'appassionante telenovela (magari con il titolo: "Mamma, mi si è allargato lo spread"). Non voglio esprimermi su tutti quelli … Continua a leggere

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I “piccoli uomini” di Fallada nella Berlino nazista

Ha una storia complicata l'ultimo romanzo scritto dal tedesco Hans Fallada, Jeder stirbt fuer sich allein (Ognuno muore solo), pubblicato per la prima volta nel 1947, l'anno stesso in cui è morto l'autore. Quella versione, però, era stata notevolmente mutilata … Continua a leggere

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Inadeguato in sogno

Dopo aver consegnato la traduzione ed essermi ancora svegliato per qualche giorno come se avessi ancora da tradurre, in questi giorni riesco finalmente a dormire fino a tardi senza ritegno (a meno che non debba andare in ufficio la mattina). … Continua a leggere

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Benny Morris: “Due popoli una terra”

Negli ultimi anni ha ripreso a circolare, lanciata da alcuni intellettuali (per lo più della sinistra utopistica, quella che non fa i conti con la realtà), l'idea di un unico stato binazionale che dovrebbe unire arabi palestinesi ed ebrei israeliani, … Continua a leggere

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Daniel Harris: la morte della cultura gay?

Quando si parla di omosessualità – e, in particolare, di cultura omosessuale -, ci si muove sempre un po' tra due poli: a un'estremità la subcultura gay, all'altra il mainstream (che, in quanto tale, minaccia – o promette, a seconda … Continua a leggere

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