Sogni “matrimoniali”

A., che negli ultimi tempi non vedo più molto spesso e con cui parlo ancora più di rado, mi è apparsa stanotte in sogno. Voleva convincermi a tutti i costi a sposarla. E la motivazione era, ai suoi occhi, del tutto razionale: siccome le sue coinquiline la stavano cacciando da casa, aveva bisogno di una nuova casa in cui abitare. La mia, cioè. Io le dicevo che per ospitarla non dovevo necessariamente sposarmela, ma questo non bastava a farla desistere. Nel sogno ero abbastanza riottoso, anche pensavo che un eventuale matrimonio era una cosa seria e sarebbe stato un impedimento se un giorno avessi voluto – e potuto – sposarmi con qualcuno di cui fossi stato davvero innamorato (e ovviamente pensavo a un uomo). Poi non so che cosa sia successo: è probabile che io abbia ceduto e che lei si sia trasferita da me. Tuttavia io, poi, insistevo per consumare anche il matrimonio – e qui non entro nei dettagli… del resto mi sono svegliato quasi subito.

Potrei tentare un'interpretazione: è evidente che il sogno esprime il mio desiderio di ricongiungermi con la mia parte femminile, quella parte che – a livello di simbolo depositato nell'inconscio – esprime l'aspetto dell'accudimento e dell'emotività che la parte maschile di me tende a sopprimere o, quantomeno, a silenziare. Il matrimonio, del resto, esprime proprio un'unione che non è una fusione: le due parti si completano a vicenda, senza sopraffarsi o annullarsi a vicenda. Anche la casa è un elemento ricorrente nei miei sogni e credo che solitamente rappresenti l'integrità del mio io. I miei sogni più angoscianti sono quelli in cui la mia casa viene assediata o violata, o quelli in cui il suo controllo non è più nelle mie mani o quelli in cui io non sono ancora riuscito a uscire dalla casa dei genitori – e, quindi, da tutta una costellazione psicologica contrassegnata dal loro influsso. In questo caso, invece, la parte femminile non soltanto vi si insedia dopo una mia iniziale riluttanza, ma vi si vuole insediare in pianta stabile. Il fatto che poi io voglia consumare il matrimonio è indice di un desiderio di pienezza e di completezza, in cui le due parti di me vivano in perfetta armonia.

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