La migliore traduzione

Stanotte ho sognato che dovevo tradurre un libro di J. M. Coetzee, solo che lo traducevo dall'italiano all'italiano. Ma non si trattava di una riproduzione parola per parola, come nel celeberrimo racconto di Borges in cui un tale Pierre Menard riscrive il Don Chisciotte. Era, letteralmente, la traduzione da un italiano all'altro, per cui dovevo sforzarmi di riformulare le stesse cose con altre parole. L'impresa mi sembrava normale, tanto che non avevo nemmeno l'originale inglese sotto mano. A un certo punto, però, uscendo da un edificio – che poteva essere un oratorio o la mia scuola elementare, non so più – mi accorgevo che c'era un tizio, dall'aspetto arabo, che mi tallonava. Allora mi rendevo conto che probabilmente ero nel mirino di qualche fondamentalista islamico che non voleva che portassi a termine la mia traduzione. Naturalmente non so più come è finito il sogno e se è finito…

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