Toccata e fuga a Roma

Domani vado a Roma. Mi sobbarco la sfacchinata di svegliarmi all’alba, dopo tre o quattro ore di sonno – perché non potrò dormire più a lungo -, prendere il treno, calare nella capitale, passare la notte in un alberghetto per tornare già martedì e dalla stazione venire poi direttamente in ufficio. Perché lo faccio, chi me lo fa fare? Lo faccio per amore, solo per amore. Un amore che dura ormai da undici anni, testimonianza e dimostrazione del fatto che i colpi di fulmine esistono davvero. Ci vado, inoltre, per sciogliere un voto fatto qualche tempo fa: “Se capiterà mai… prima che sia troppo tardi…” E’ capitato. Ci risentiremo dunque martedì sera o mercoledì, al più tardi, con un resoconto dettagliato. E speriamo che tutto vada per il verso giusto!

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4 risposte a Toccata e fuga a Roma

  1. dj ha detto:

    Accidenti ma quante città ami: Berlino, Londra, Roma…

  2. stefano ha detto:

    Ah, no, dev’esserci un fraintendimento 🙂
    Vado a Roma perché è lì che c’è il mio amore. Se il mio amore fosse stato a, che so, Bologna, sarei andato a Bologna! Roma è complemento di luogo e non oggetto dell’amore 😀

  3. Piccolo Josip ha detto:

    Scommetto che si tratta del concerto di qualche star moribonda!

  4. stefano ha detto:

    Eh! Magari fossi anch’io moribondo come lui 🙂

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