Archivi del mese: luglio 2008

Vacanze romane

Se vado a Roma per il concerto di Leonard Cohen, mi sono detto, tanto vale che faccia anche due passi per la “città eterna”, visto che erano sette anni che non ci mettevo piede. Domenica notte ho finito di lavorare … Continua a leggere

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Leonard Cohen, Auditorium Parco della Musica, Roma

Leonard Cohen potrebbe permettersi di tutto, perché è un mostro sacro. All’età di settantaquattro anni ha ormai un posto assicurato non solo nella storia della musica del ventesimo secolo, ma anche nelle antologie e nella storia della letteratura. Potrebbe, per … Continua a leggere

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Toccata e fuga a Roma

Domani vado a Roma. Mi sobbarco la sfacchinata di svegliarmi all’alba, dopo tre o quattro ore di sonno – perché non potrò dormire più a lungo -, prendere il treno, calare nella capitale, passare la notte in un alberghetto per … Continua a leggere

Pubblicato in Due giri intorno al mio ombelico | 4 commenti

Invano passa il tempo: piccola meditazione esistenzial-politica

L’altroieri lui mi ha detto che un suo amico, appena conseguita la laurea magistrale, si è trasferito (o sta per trasferirsi) a Berlino, dove sta facendo dei colloqui. Forse ha già trovato qualcosa, anche se – ha specificato – non è … Continua a leggere

Pubblicato in Due giri intorno al mio ombelico | 2 commenti

La Lega s’offende

La Lega Nord s’indigna quando è punta nel vivo. Non c’è niente di più spassoso dell’indignazione di gente abituata agli stili peggiori e più grevi di comunicazione. Ovvio che si rida il doppio quando poi il boomerang gli torna indietro. Ma come? … Continua a leggere

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Come Dracula all’Avis: le gesta del ministro Sacconi

Sto sviluppando un’insofferenza, che sconfina nella vera e propria detestazione, verso un ministro in particolare del governo Berlusconi. Mi riferisco a Maurizio Sacconi, uno dei tanti ex-socialisti che, convertitisi al verbo del piazzista di tappeti, hanno ingrossato le fogne – … Continua a leggere

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Gli eterni adolescenti dalla “borsa a tracolla”

Senza volermi addentrare in uno sterile esercizio di (auto)psicoanalisi da bar, dev’essere senz’altro vero che in me c’è un nodo irrisolto riguardo all’essere adulto, cioè alla percezione di me stesso come adulto. L’età anagrafica ormai c’è – e c’è da … Continua a leggere

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