Archivi del mese: aprile 2007

Shock # 12

Avevo una fame vorace: sembrava che non avessi mai mangiato in vita mia. Avrei voluto banchettare senza sosta, ma mi sono stati concessi solo pochi pasti – squisiti, a dire il vero. Avrei potuto continuare a mangiare così, perché le … Continua a leggere

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Shock # 11

Il tempo passa e si porta via dolori e sofferenza. Ma già che c’è si porta via anche noi e la nostra vita. La sabbia nella clessidra scivola giù sempre più veloce, il tempo si fa più scarso e le … Continua a leggere

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Shock # 10

Una casa che si reggeva in precario equilibrio ma che, da lontano, sembrava solida è crollata all’improvviso. Tutt’intorno solo macerie e detriti. O, viceversa, una torre di barattoli che rovinano quando se ne toglie uno dal basso. All’improvviso, tutto quello … Continua a leggere

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Shock # 9

Ho la sensazione di condurre una "battaglia": sto combattendo contro qualcosa che è dentro di me, ma che, se fosse dipeso solo da me, avrei accolto con lieto abbandono. Io non so con che armi si combatta questa battaglia e … Continua a leggere

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Shock # 8

Degli altri ho sempre amato in primo luogo la solitudine, che è il nucleo della loro persona quando si sono spogliati delle maschere sociali. La mia solitudine è un diamante, ma del diamante – più che lo splendore – ha … Continua a leggere

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Shock # 7

Fare l’amore con te è stato come riconquistare l’Eden: non so usare un’espressione meno banale. E’ strano come persino il corpo possa dimenticare i gesti naturali dell’amore e stupirsi poi come un bambino quando li ritrova. Solo per questo dovrei … Continua a leggere

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Shock # 6

A man’s reach should always exceed his grasp. Bisogna allungare la mano al di là di ciò che è alla nostra portata immediata. Motto faustiano per eccellenza – e nobile. Ma come si fa a riconoscere il proprio limite? Qualcuno … Continua a leggere

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