Archivi del mese: giugno 2005

Emotional freezing and shock

You can grow accustomed to an unpleasant situation without realising how unpleasant it was. You do understand its real nature when things seem about to change and you’re forced to see them in a different light. Being in a state … Continua a leggere

Pubblicato in Electronic psychogramme | 3 commenti

Dinamica del risveglio

Ieri mattina, risvegliandomi, ho pensato alle parole con cui Christopher Isherwood apre il suo romanzo "A single man", in cui racconta la giornata di un uomo gay, ultracinquantenne e rimasto solo dopo la morte del suo compagno. Ecco l’incipit esatto, … Continua a leggere

Pubblicato in Due giri intorno al mio ombelico | 3 commenti

Minimum-Maximum

In questi giorni sto ascoltando in continuazione un doppio cd che non mi provoca nessuna facile emozione, ed è meraviglioso. Si tratta di Minimum-Maximum, l’album live dei Kraftwerk appena pubblicato. Quando lo dico a lui – che non sono riuscito … Continua a leggere

Pubblicato in Germanica, Visti, letti, ascoltati | 5 commenti

Piccole indignazioni quotidiane

"Quella merda umana su due gambe" della "CardinalLessa" ha di nuovo pontificato, un paio di giorni fa, "invitando" i rappresentanti politici italiani a non far passare nemmeno il Pacs, che sarebbe un "piccolo matrimonio" e quindi avallerebbe comunque quello spaventoso … Continua a leggere

Pubblicato in Incursioni nella polis | 3 commenti

Angosce e delizie metropolitane [reloaded]

Ieri pomeriggio, verso le quattro e mezzo, sono uscito in questo forno dall’aria immobile e avvelenata che è Milano in questi giorni, con la prospettiva di due incontri. D. e io ci eravamo messi d’accordo per trovarci in piazzale Lavater. … Continua a leggere

Pubblicato in I tentacoli della metropoli | 6 commenti

# 16

… con un colpo secco mi spaccherò lo sterno, sentirò il crac asciutto dell’osso che si spezza, sarà il rumore del corpo di un altro, e infilerò le mani dentro la cassa toracica, rovistando. Darò ai cani pezzi di polmone … Continua a leggere

Pubblicato in Dissezioni

# 15: Fratture

Credevo di correre libero senza intralci e senza ostacoli. Mi sono distratto un momento e sono andato a sbattere contro un muro. Di ghisa. Ancora non so se mi sono rotto qualcosa, ma mi sto già fasciando la testa. Oppure: … Continua a leggere

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