Archivi del mese: dicembre 2004

Buon 2005?

Oggi muore, per convenzione, il 2004 ed è il punto più basso dell’anno, almeno per me. Ancora più delle feste che l’hanno preceduto, l’ultimo giorno dell’anno vecchio e il primo giorno dell’anno nuovo, con i riti di passaggio obbligatori che … Continua a leggere

Pubblicato in Irritazioni, disgusti, idiosincrasie

L’insondabile profondità del silenzio maschile

"Gli uomini – mi spiegava la mia giovane vicina nel suo letto di partoriente -, mi creda, sono la semplicità in persona! Dove lei s’immagina che ci sia qualche cosa, in genere non c’è niente. Sì, mi creda. Per fortuna … Continua a leggere

Pubblicato in Le parole degli altri

Omosessualità, politica e libertà

[Disclaimer: Avverto in anticipo che questo post è molto lungo. C’è di buono che sarebbe potuto essere ancora più lungo, ma ho deciso di tralasciare alcune osservazioni collaterali che, probabilmente, daranno vita ad altri post. Chi si stanca a leggere … Continua a leggere

Pubblicato in La gaia scienza

Guido Morselli: l’ilare solitudine del sopravvissuto

Che cosa si proverebbe a essere l’ultimo uomo rimasto sulla faccia della terra? Non me ne intendo, ma sono sicuro che una tale domanda ha ispirato numerose opere fantascientifiche. Non solo quelle, però, perché un sopravvissuto – l’unico – è … Continua a leggere

Pubblicato in Visti, letti, ascoltati

Quasi un diario del giorno di festa

Nevicava, ieri, nella città di G., e i candidi fiocchi di neve che si stendevano come un manto sui tetti – lo si legga a voce alta, impostata, con lieve falsetto – rendevano quasi perfetto il cliché del dì di … Continua a leggere

Pubblicato in Due giri intorno al mio ombelico

Innocue carinerie?

Prendiamo tre giovani donne, che chiameremo – per mantenere l’anonimato – A, B e C. Poi prendiamo un uomo, che potremmo indicare con la lettera a. Ognuna di queste donne rappresenta una possibile reazione alle attenzioni dell’uomo a. Ci sono … Continua a leggere

Pubblicato in Incursioni nella polis

Solitudini, diario e un ricordo

Ieri, a partire da una certa ora, non sono quasi più rimasto solo, rimbalzando da un piacevole incontro alla necessaria compagnia dei colleghi fino a una serata, dopo il ritorno dal lavoro, con M.S., V. e F. Ora, a distanza … Continua a leggere

Pubblicato in Due giri intorno al mio ombelico