Archivi del mese: novembre 2004

In London again

I London is more than London, which might be true for any important town anywhere, but still it’s truer for London. When you start studying English at school, you learn the language from silly handbooks praising the typical sights of … Continua a leggere

Pubblicato in Electronic psychogramme | 1 commento

Dear Heather, Leonard Cohen

Così parca è stata la produzione musicale di Leonard Cohen che ogni volta che esce un suo nuovo disco c’è di che festeggiare e rallegrarsene, anche se, come nel caso di Dear Heather, le nuove canzoni non mi trafiggono la … Continua a leggere

Pubblicato in Visti, letti, ascoltati

Stefan Heym, una storia tedesca

Quasi ottocentocinquanta: tante sono le pagine di Nachruf, l’autobiografia dello scrittore tedesco Stefan Heym. Nachruf è, in tedesco, il coccodrillo che i giornali pubblicano in occasione della morte di un personaggio pubblico e la spiegazione per questo titolo la fornisce … Continua a leggere

Pubblicato in Germanica, Visti, letti, ascoltati

Volare, oh oh!

Il personale è politico? Lo chiedo perché a me questa compagnia aerea sull’orlo del fallimento dovrebbe restituire una cinquantina di euro del volo di ritorno da Berlino, annullato all’ultimo momento. Sono disposto a lasciar perdere, in un empito di generosità, … Continua a leggere

Pubblicato in Incursioni nella polis

Una serata al cinema: “Evil – Il ribelle”

La Milano di questi giorni, frustata o accarezzata da un vento freddo, a seconda delle inclinazioni di ognuno, favorisce la letargia. Vorrei non uscire mai, specialmente le poche volte che sono a casa di sera, e rifugiarmi nel nucleo caldo … Continua a leggere

Pubblicato in Visti, letti, ascoltati

Di morte lenta

Leggo sul Manifesto di oggi un articolo sulle pensioni in Gran Bretagna. A quanto pare, il 40% del sistema pensionistico del Regno Unito è in mano ai privati e chi ha solo una pensione pubblica vive una vita ai margini … Continua a leggere

Pubblicato in Incursioni nella polis

Tre riflessioni sulla lingua

I Della fine che ha fatto il nobile "mito" non occorre più nemmeno parlare. Sospetto persino che del significato originario dell’aggettivo che ne deriva – "mitico" – i più giovani abbiano perso anche il ricordo. Non oso condurre indagini al … Continua a leggere

Pubblicato in Irritazioni, disgusti, idiosincrasie